Mehrshad Shahidi, uno chef di 19 anni, è stato ucciso mercoledì notte dagli agenti di sicurezza iraniane nella città di Arak, durante la repressione delle proteste scoppiate dopo la morte della 22enne Masha Amini mentre si trovava sotto custodia della polizia morale iraniana.pic.twitter.com/vyrev7CYQYL'appello di Amnesty all'OnuIran's security forces killed at least eight people since last night as they again opened fire on mourners and protesters.https://t.co/GlPU28Mnqt — Amnesty Iran (@AmnestyIran) October 27, 2022"Tutti gli Stati membri del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite devono agire ora e in modo deciso per organizzare una sessione speciale sull'Iran in modo tale da evitare ulteriori perdite di vite umane".Lo chiede Amnesty International, denunciando un aumento, negli ultimi giorni, della repressione da parte delle forze iraniane contro le manifestazioni che si tengono da oltre un mese nel Paese per Mahsa Amini, la 22enne curda morta il 16 settembre dopo essere stata arrestata perché non portava il velo in modo corretto.L'ong ha denunciato un "uso della forza illegale" da parte degli agenti che hanno "sparato proiettili veri con armi da fuoco", oltre ad avere utilizzato gas lacrimogeni contro i manifestanti."